Il Rum in Sicilia nel 1730: Un Viaggio tra Mare e Storia
Scopri come il rum arrivò in Sicilia nel XVIII secolo e il ruolo strategico dell’isola nei traffici marittimi mediterranei.
EVENTI STORICI
The Golden Era Rum
4/28/20251 min read


Il Rum in Sicilia nel 1730: Un Viaggio tra Mare e Storia
Nel XVIII secolo, la Sicilia rappresentava un punto strategico nel Mediterraneo, un’isola che univa il fascino del mare a una storia ricca di scambi commerciali e culturali. Fu proprio grazie alla posizione privilegiata dell’isola che il rum, distillato originario delle Americhe, iniziò a farsi conoscere e apprezzare anche sulle coste siciliane.
La canna da zucchero, introdotta in Sicilia secoli prima dagli Arabi, trovò nel clima mediterraneo condizioni ideali per la coltivazione, anche se in quantità limitate rispetto ai grandi centri caraibici. Tuttavia, la Sicilia divenne un nodo cruciale per i traffici marittimi, dove il rum viaggiava insieme a spezie, agrumi e altri prodotti pregiati, alimentando un intreccio di culture e sapori.
Nel 1730, il rum non era solo una bevanda esotica ma un simbolo di prestigio, apprezzato nelle corti e tra le élite locali. La tradizione siciliana legata alla canna da zucchero e al commercio marittimo ha gettato le basi per la rinascita moderna di questo spirito sull’isola, in particolare nelle zone interne come Caltagirone, dove oggi si affina e si celebra il rum con passione e artigianalità.